Lavoro
Torino-Lione. Gli strumenti condivisi tra Regione, Agenzia Piemonte Lavoro, Telt e imprese per la formazione e il lavoro sul territorio
30.1.2026
Corsi per formare chi lavora nei cantieri della Torino-Lione, programmi a cui le aziende possono attingere per coprire i loro fabbisogni, un supporto al recruiting focalizzato sul territorio e percorsi di specializzazione ad hoc sui mestieri legati alla nuova linea ferroviaria.
È operativo il sistema messo a punto da Regione Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro e Telt per supportare e accompagnare lo sviluppo economico e occupazionale in Valle di Susa nel quadro del Patto per il territorio linea Torino-Lione. Una rete per la Valle di Susa.
Il programma è stato presentato venerdì 30 gennaio 2026 al centro visitatori “Mario Virano” del cantiere di Chiomonte dalla vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, insieme al direttore generale di Telt, Maurizio Bufalini, al direttore di Agenzia Piemonte Lavoro, Erminia Garofalo e al rappresentante dell’Accademia delle costruzioni, Lorenzo Painati, con la partecipazione del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, e del sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Andrea Delmastro. Presenti anche i rappresentanti dei raggruppamenti di imprese IPIVAS e UXT, oltre ai sindaci dei Comuni di Chiomonte, Giaglione, Salbertrand e Susa.
Le azioni si muovono su due assi interconnessi: recruiting e formazione. Per quanto riguarda il reperimento di manodopera, Agenzia Piemonte Lavoro ha svolto un’analisi approfondita dei fabbisogni professionali al fine di anticipare eventuali divari di competenze e supportare la progettazione di interventi formativi mirati.
Si è quindi deciso di rafforzare l’asse formativo proponendo percorsi sulle competenze specifiche necessarie per l’inserimento nel cantiere, grazie alla collaborazione tra Accademia delle Costruzioni e Agenzia Piemonte Lavoro, e agli incontri diretti con il cluster di imprese appaltatrici; a questi si aggiungono percorsi formativi di aggiornamento professionale, per restare al passo con i nuovi software e macchinari legati alla progressiva evoluzione del cantiere.
«Il lavoro è la risposta più concreta che le istituzioni possono dare a un territorio che merita sviluppo, dignità e futuro. Il cantiere della Torino-Lione – ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte – rappresenta una straordinaria occasione occupazionale per centinaia di lavoratori e per le loro famiglie: un’opportunità vera, fatta di competenze, professionalità e reddito. Non è con i disordini o con continui “no” che si tutela un territorio, ma creando le condizioni perché chi vuole lavorare possa farlo. Alle istituzioni spetta un compito preciso: rendere possibili le opportunità, accompagnare le imprese, formare le persone e trasformare un grande investimento infrastrutturale in crescita reale della Valle di Susa. Ed è quello che, come Regione Piemonte, facciamo ogni giorno: liberare energie, creare lavoro, costruire sviluppo».
«La Torino-Lione non è solo un’infrastruttura per l’Italia, la Francia e l’Europa – ha sottolineato Maurizio Bufalini, direttore generale di Telt – deve essere un’opportunità concreta per i territori e per chi li vive, già durante la fase di costruzione. È con questo obiettivo che, insieme alla Regione e agli enti coinvolti, abbiamo dato vita a questo dispositivo: uno strumento unico nel panorama delle costruzioni, pensato per valorizzare le competenze esistenti e formarne di nuove, permettendo alle persone di acquisire professionalità durature e alle imprese di trovare lavoratori qualificati, anche oltre la conclusione dei lavori della Torino-Lione».
«Siamo davanti a una grande opera ingegneristica, ma soprattutto un grande cantiere di lavoro, di competenze, di professionalità. L’iniziativa presentata oggi -ha specificato il sottosegretario di Stato all’Interno Wanda Ferro – punta a coniugare sviluppo economico, formazione di qualità e sicurezza, oltre a costruire opportunità concrete per centinaia di lavoratori. Proprio per questo lo Stato è presente e sta dalla parte di chi vuole lavorare, perché il lavoro è il più forte presidio di legalità. In un territorio che da tanti anni vive forti criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico, le forze dell’ordine e i militari impegnati sul posto garantiscono protezione quotidiana a lavoratori, tecnici e imprese, perché possano svolgere il loro lavoro in sicurezza. Una presenza massiccia a tutela di tutti, un segnale chiaro della vicinanza dello Stato a chi lavora e a chi costruisce opportunità di sviluppo per il territorio».
«La Torino-Lione dimostra una cosa semplice e decisiva: senza legalità non c’è lavoro e senza Stato non c’è sicurezza. È anche da qui che nascono alcuni passaggi del Decreto Sicurezza, pensati per difendere il diritto di lavorare e per garantire ordine pubblico. Lo Stato c’è, presidia il cantiere, tutela le divise, protegge imprese e lavoratori. Il governo ha scelto senza ambiguità da che parte stare: dalla parte di chi lavora, produce e costruisce futuro nel rispetto delle regole» ha affermato Andrea Delmastro, sottosegretario di Stato alla Giustizia.
Recruiting
Agenzia Piemonte Lavoro ha sviluppato un modello di scouting strategico per l’interscambio di database, utile a identificare profili professionali allineati ai fabbisogni assunzioni e individuare quelli di più difficile reperimento sul mercato del lavoro.
Tra i servizi gratuiti offerti dall’ente strumentale di Regione Piemonte: ricerca e preselezione del personale, anche su grandi numeri, consulenza informativa su sgravi e incentivi alle assunzioni, orientamento alle persone per potenziare le loro competenze attraverso un puntale raccordo con il sistema della formazione.
Secondo le stime, sui cantieri della Torino-Lione sono progressivamente necessari circa mille lavoratori nelle varie mansioni: per circa il 60% si tratta di manodopera impiegata nello scavo meccanizzato e nella logistica interna (minatori, addetti alla fresa, elettricisti, ecc.); un altro 20% riguarda figure della logistica esterna (autotrasportatori, escavatoristi, addetti agli approvvigionamenti, ecc.), mentre il restante 20% sono quadri, impiegati e personale tecnico. In una prospettiva di lungo periodo invece, i mestieri e le figure professionali da formare e poi impiegare evolveranno verso le professionalità dell’esercizio ferroviario (manutentori, manovratori, addetti alla sicurezza e alla circolazione ferroviaria, ecc.).
Formazione
Il cantiere della nuova ferrovia Torino-Lione non è solo un’importante opera ingegneristica, ma un laboratorio di competenze a cielo aperto che può accompagnare la formazione di professionalità nuove e lasciare al territorio competenze qualificate anche al termine dell’opera.
Un bagaglio prezioso che viene accompagnato dalla sinergia con l’Accademia Piemonte delle costruzioni e infrastrutture nata nella primavera 2024 e composta da 33 agenzie formative e 26 partner tra associazioni datoriali e sindacali, ordini professionali, ITS, Politecnico e Università di Torino, oltre che 37 imprese che mettono al servizio dell’accademia la loro capacità formativa.
La partnership con Telt ha l’obiettivo di standardizzare le competenze di tutto il personale che opera nel cantiere intervenendo su tre assi principali:
- Inserimento lavorativo: formazione specifica per persone disoccupate e giovani per rispondere al fabbisogno di manodopera specializzata, in collaborazione con Agenzia Piemonte Lavoro.
- Aggiornamento professionale (upskilling): percorsi per il personale già occupato sull’utilizzo di nuovi software e macchinari, garantendo uniformità operativa tra le diverse aziende appaltatrici.
- Sicurezza avanzata: percorsi di formazione aggiuntiva (finanziati tramite bando Inail-Regioni) che superano i requisiti minimi di legge. I moduli, già avviati con il personale Telt, riguardano tecnologie digitali per la prevenzione, uso corretto dei DPI, aspetti gestionali e stili di vita.
Per quanto riguarda la programmazione, alcuni interventi formativi sono già partiti e altri sono stati collocati in un orizzonte temporale di breve, medio e lungo termine. Sono inoltre stati individuati i destinatari sulla base dell’inquadramento e delle mansioni effettivamente svolte in cantiere, così da garantire percorsi mirati, coerenti e di reale utilità. A oggi il raggruppamento UXT, che opera al cantiere del tunnel di base di Chiomonte, ha individuato alcune esigenze prioritarie di formazione per: perforatori grande e piccolo diametro; operatori di TBM (componenti meccanica e maccatronica); minatori fochini.
Informazioni sono reperibili sul sito agenziapiemontelavoro.it oltre che agli sportelli InfoCantieri di Telt a Susa e Chiomonte.
Stato dei lavori
La sezione transfrontaliera della Torino-Lione è attualmente in realizzazione, con 3.300 persone impegnate su 11 cantieri operativi tra Francia e Italia, in superficie e in sotterraneo. A oggi sono stati scavati complessivamente oltre 46 km (28%), di cui circa 20 chilometri del tunnel di base, su un totale di 164 chilometri di gallerie previste dal progetto.
In Italia sono terminate le due principali opere in committenza delegata (svincolo di cantiere sull’A32 a Chiomonte e nuovo autoporto di San Didero, a cura di Sitaf), oltre l’80% delle acquisizioni fondiarie e, dopo la conclusione dei monitoraggi ambientali ante-operam, sono attivi quelli “in corso d’opera” sui cantieri di Chiomonte, Salbertrand, Susa, Torrazza Piemonte; a Salbertrand procede la cantierizzazione del sito destinato alla valorizzazione del materiale di scavo, dove il 28 gennaio è stato posato il nuovo ponte sulla Dora che collega il sito con l’A32; infine, sulla piattaforma di Chiomonte è in preparazione l’area per l’avvio della prima fresa, il cui collaudo è programmato l’11 marzo in Germania a cui seguirà il trasporto e il rimontaggio in cantiere per poter iniziare lo scavo meccanizzato.